RECENSIONE: VOGLIO UNA VITA A FORMA DI ME di Julie Murphy

Buon lunedì miei cari lettori,
pronti per una nuova settimana? Io, onestamente, proprio no... Oggi sono qui per lasciarvi il mio parere su Voglio una vita a forma di me di Julie Murphy, un'uscita di settembre targata Mondadori, che ringrazio per la copia omaggio! Pronti a conoscere la mia opinione? Buona lettura.

Titolo: Voglio una vita a forma di me
Autrice: Julie Murphy
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Cartaceo: €17.00
Pagine: 342

Trama: Willowdean Dickson ha qualche chilo di troppo, un soprannome imbarazzante come "polpetta" e soprattutto... si piace proprio così com'è! Anche se sua madre è presidentessa di un concorso di bellezza, anche se la sua migliore amica è bionda e magra come una star, anche se nelle pubblicità le ragazze grasse sono sempre infelici oppure buffe pacioccone... Willowdean è dotata di autoironia e si è sempre sentita bene nella sua comoda, morbida pelle. Fino a quando, nel fast-food in cui lavora dopo la scuola, non arriva Bo. Will se ne innamora, ed è qui che iniziano i problemi. Perché Bo sembra ricambiare. Invece di salire alle stelle, all'improvviso le certezze di "polpetta" crollano. Perché l'amore può far sentire così inadeguati, a disagio, imperfetti?


Quest'anno ho letto numerosi contemporary per YA, soprattutto nell'ultimo periodo... Peccato però che solo uno, La notte che ho dipinto il cielo di Estelle Laure, mi abbia dato il brivido che cercavo... Quando scoprii che Voglio una vita a forma di me (Dumplin' in lingua originale) sarebbe stato portato in Italia, speravo proprio che il nuovo romanzo di Julie Murphy sarebbe stato in grado di stregarmi. "Ce l'ha fatta?" vi starete chiedendo. La mia risposta è: non del tutto. Il perché lo scoprirete leggendo la recensione. Prima di dedicarci a considerazioni approfondite sul romanzo, come al solito, vi fornisco qualche accenno alla trama.
Willowdean è una ragazza come le altre. Almeno, seconde lei e la sua amica Ellen. Secondo gli altri ragazzi, invece, Will non è una semplice ragazza: è una ragazza grassa. E questo, per molti, è un dettaglio che fa la differenza, quasi non la rendesse una persona come tutte le altre. A Will però non è mai importato dei commenti crudeli della gente, per un semplice motivo: si accetta per quello che è. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Bo, un ragazzo di cui si innamora a prima vista. Per la prima volta, il suo corpo sembra essere una barriera che la tiene lontana dal mondo. E, per la prima volta, non riesce a raccontare ciò che le sta succedendo alla sua amica Ellen, che, intanto, ha iniziato una storia seria con un ragazzo di nome Tim. I giorni passano e, non solo Will si innamora sempre di più di Bo, ma anche quest'ultimo è innamorato matto della nostra protagonista. Il problema è che Will non si accetta più e, anche se Bo la sfiora semplicemente, lei cade in un baratro di grande turbamento. Ma non è tutto! Will comincia a mentire, si vergogna del suo amore per Bo, e le bugie cominciano ad allontanarla sempre di più da Ellen, l'unica persona che la adora da sempre. Arriverà il momento in cui Will si ritroverà sola e, l'unica persona che la potrebbe aiutare, sua zia Lucy, purtroppo non c'è più: un infarto, causato dalla sua obesità, l'ha portata via da Will. La nostra protagonista deve fare una scelta e, così, opta per un per quella più insidiosa: mettersi in gioco e mostrarsi per quello che è. Come? Questo tocca scoprirlo a voi! 

"A volte capire chi sei veramente significa accettare di essere un mosaico di esperienze."

Voglio una vita a forma di me è un romanzo che ha molti pregi, ma un difetto, uno solo, che però mi ha fatto storcere il naso. So che siete curiosi di conoscerlo, ma voglio farvi stare ancora un po' sulle spine, quindi partiamo dalle cose belle: i pregi. Il pregio più evidente di questo romanzo è lo stile dell'autrice: chiaro e semplice, riesce con naturalezza a raccontare la storia di Willowdean creando un equilibrio tra ironia e introspezione che incanta il lettore senza riflessioni artificiose. E' uno stile diretto, come la maggior parte dei romanzi di questo genere, che, non solo attraverso i dialoghi, ma anche attraverso la descrizione del modo di fare, riesce a caratterizzare i personaggi in maniera magistrale. Grazie a queste descrizioni, la Murphy riesce a dar vita a personaggi privi di stereotipi ognuno con una propria storia e con proprie particolari sfumature caratteriali che lo differenziano da altri personaggi. Altra qualità che apprezzo molto del contemporary della Murphy, e che apprezzo in tutti i libri in generale, è la brevità dei capitoli: si passa velocemente da un fatto ad un altro, senza però infastidire o confondere i lettori. Fatemelo dire, solo J.K. Rowling e Cassandra Clare possono permettersi di scrivere capitoli lunghi quaranta pagine, perché sono talmente brave da non tediare mai i lettori. Altro pregio che ho molto ammirato di questo libro è la quantità di dialoghi: le sequenze dialogiche infatti sono molte di più rispetto a quelle narrative e, in questo modo, la Murphy riesce ad "alleggerire" la narrazione in modo da non creare momenti noiosi. Ora, però, passiamo alla nota dolente... Il problema di questo romanzo, a parer mio, è che, sopratutto per quanto riguarda le prime centro pagine, ci sono troppe ripetizioni: l'autrice descrive giornate diverse di Will, che però sono tutte uguali tra loro. Ciò rallenta la narrazione e la rende senz'altro noiosa; dopo le prime cento pagine la narrazione comincia a smuoversi e ad avviarsi, ma non riesce ad esprimere con intensità il tema attorno al quale ruota il romanzo: l'accettazione di sé. Pare quasi che gli altri avvenimenti siano più importanti dei momenti di riflessione, che vengono quindi quasi messi in secondo piano perché lo stile della Murphy, nella sua scorrevolezza, non riesce ad essere così gagliardo da colpire nel profondo i lettori, cosa che invece con un tema complesso come quello di Voglio una vita a forma di me, dovrebbe accadere. Spero che l'autrice, nel seguito di questo romanzo, che da quello che ho letto su Goodreads dovrebbe uscire in America nel 2018, si concentri più sui momenti di riflessione in modo che siano i punti cardini del romanzo, al di là di tutto il resto.
Per concludere, un contemporary molto carino con un tema profondo e complesso che poteva essere indagato e approfondito un po' meglio...


La scrittura di Julie Murphy vi farà innamorare di una protagonista che infrange i soliti canoni, alle prese con l'accettazione del suo corpo e con un ragazzo che la manda fuori di testa.

3 commenti:

  1. Sinceramente non mi esalta molto almeno per il momento. Prendo nota ma non so se lo comprerò

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  2. Non sono pienamente convinta, preferisco aspettare e leggere altri pareri. La recensione però è fantastica come sempre: )

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  3. Letto a fatica.ripetitivo e noioso.

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