TEASER TUESDAY #18


Salve a tutti lettori, buon pomeriggio!
Lo studio mi sta divorando, consumandomi tutte le energie, e credetemi anche la forza per scrivere un semplice post viene a mancare. Tuttavia, mi ci metterò d'impegno per rimanere costante e mantenere i ritmi di pubblicazione di quest'estate. Bando alle ciance, comunque, oggi è martedì e ciò significa che è il momento dell'immancabile rubrica Teaser Tuesday ideata, vi ricordo, dal blog ShouldBeReading. Protagonista di quest'oggi un contemporary romance dolce e commovente, una recente pubblicazione Sperling & Kupfer; sto parlando di Come dire ti amo ad alta voce di Karole Cozzo: spero che l'estratto vi piaccia!



C'è un'energia particolare che si irradia il primo giorno di scuola: in parte è l'energia nervosa dei primini, in parte quella chiassosa dei veterani, in parte quella di chi dice guarda-come-mi-sono-reinventato-durante-l'estate. L'atmosfera è la stessa ogni anno, in qualsiasi scuola, anche quando gli studenti cambiano, quando i timidi primini passano annoiati al secondo anno e si succedono nuove classi di diplomandi. L'eccitazione di solito svanisce presto, ma nei primi giorni il rientro degli studenti trasforma la scuola in un vero e proprio alveare, tutto un ronzio di attività frenetiche e socializzazione. Mentre mi avvio verso l'entrata, Erin Blackwell sgomita per raggiungermi cercando di non rovesciare il caffè di Donkin' Donuts che tiene in mano, e le sue infradito firmate battono sull'asfalto. «Ehi, Jordyn», mi saluta, telegrafica. «Ehi, Erin. C'è qualcosa che non va? »
Sono solo le 7.42 e non siamo ancora neanche entrate nell'edificio. Non so come faccia a sembrare già così stressata, o perché, eppure è così. Erin è quasi perennemente stressata. Come un sacco di altri ragazzi alla Valley Forge High School. Come me la maggior parte del tempo, se devo essere sincera. Lo stress si assorbe per osmosi, da queste parti.
«Bah.» Erin scuote la testa, disgustata. «Mi ci è voluta una vita per mettere le lenti a contatto, i capelli sono diventati crespi, ed è così umido che quando finalmente ho iniziato ad asciugarli, i ricci non tenevano più la piega. Alla cassa esterna del Donkin' Donuts c'era una coda di, tipo, un chilometro, e per di più si sono dimenticati di mettermi il caramello nel cappuccino. Così, ora sono in ritardo, ho un aspetto da paura, e ho biologia la prima ora. Credo che Bryce sia nella mia sezione, e sarebbe stato carino sentirmi padrona della situazione prima di entrare lì dentro.» Finalmente si ricorda di respirare. «Come faccio ad essere già così indietro prima ancora che la giornata sia iniziata?»

Bene lettori, il post termina qui. Spero che vi sia piaciuto e, come al solito, attendo i  vostri pareri nei commenti. Alla prossima!

1 commento:

  1. Molto interessante, da leggere a inizio scuola è perfetto. In WL : )

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