RECENSIONE: FIRE - NOI SIAMO IL FUOCO di Dorotea De Spirito

Buona domenica lettori,
bentornati sul blog! Oggi salta l'appuntamento con la Top Cover Series perché vorrei proporvi la recensione dell'ultimo romanzo letto, ovvero Fire - Noi Siamo il Fuoco di Dorotea De Spirito, un distopico tutto italiano che mi ha affascinato e stregato fin dalla prima pagina. Se volete qualche altra informazione riguardo questo romanzo, vi rimando all'anteprima (QUI). Sarà come al solito una recensione spoiler-free, quindi potete leggerla tranquillamente anche se non avete letto il romanzo. Ringrazio la Fanucci per avermi gentilmente inviato una copia cartacea del libro.


Titolo: Fire. Noi siamo il fuoco
Editore: Fanucci
Collana: Narrativa
Cartaceo: €14.90
Pagine: 304
Trama: In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...


L'autrice: Dorotea De Spirito è nata a Viterbo nel 1991. A sedici anni ha esordito con il romanzo bestseller Destinazione Tokio Hotel, pubblicato da Mondadori e tradotto in diversi Paesi, tra cui Francia, Germania e Lettonia. Sempre per Mondadori sono usciti anche i romanzi Angel, Dream eDevilish, che hanno venduto oltre 40.000 copie e conquistato un vasto pubblico. Con Fire. Noi siamo il fuoco, Dorotea De Spirito debutta nel catalogo Fanucci.


Inizio questa recensione col dirvi una cosa a parer mio estremamente importante per valutare il romanzo di Dorotea De Spirito: credo, infatti, che i distopici insieme ai fantasy siano i romanzi più difficili da scrivere e da far amare ai lettori. Perché con una minima incoerenza di trama crolla tutto il romanzo e i lettori notano molto spesso queste sottigliezze; se c'è qualcosa che non quadra i lettori criticheranno sicuramente quel romanzo. E le sottigliezze, i minimi particolari, balzano subito all'occhio e vanno a coprire quel che c'è di buono in un libro. Quando invece un distopico, ma anche un fantasy, ha una trama lineare, con un mondo semplice ma senza flop, personaggi intriganti e uno stile incalzante, lo si divora in men che non si dica: il romanzo di Dorotea De Spirito è proprio questo tipo di distopico. E non posso non lodare questa giovane autrice italiana, perché col suo romanzo può tranquillamente competere con i più famosi distopici del mondo americano, come Maze Runner, Hunger Games e Divergent, che nonostante siano trilogie con piccoli difetti qua e là, hanno conquistato incondizionatamente il cuore dei lettori. Fire - Noi Siamo il Fuoco sorprenderà tutti gli amanti dello YA così come i grandi fenomeni nati dalla penna di Suzanne Collins, James Dashner e Veronica Roth (forse anche di più!) e ha tutte le carte in regola per diventare un must, a livello mondiale, per gli amanti del genere. Procediamo con qualche accenno alla trama.
Karis, la nostra protagonista, vive a Technè, la città perfetta costruita dalla polvere e dalla cenere portate dalla guerra che ha raso al suolo il mondo precedente. Nella città di cristallo, di vetro e di metallo ogni cosa è perfettamente regolata e nulla può andare a nuocere alla vita, quando l'aria è pura e tutto è controllato dalla tecnologia: perché Technè è la città invincibile. A capo della società vi è il Guardiano, un uomo in grado di riunire in un unico corpo tutte le virtù dell'uomo e che ha il compito di regolare le tre classi che vivono nella città: Aurea, costituita dai Sapienti, Argentea, costituita dai Guerrieri e Bronzea, formata dagli Artigiani. Ogni classe svolge un ruolo fondamentale, ogni classe è un ingranaggio che muove l'intero sistema, che tuttavia non è proprio perfetto. A Technè infatti è proibito praticare ogni forma d'arte, per non rischiare di diventare Pazzi, ovvero uomini e donne che spinti da sentimenti irrazionali sono in grado di andare contro la propria città; per evitarlo sono stati creati i cosiddetti Cura-cuore che segnano le "mancanze emotive" delle persone. Il Guardiano è il patrigno di Karis, diventato tale dopo la scomparsa misteriosa della madre della ragazza. Quest'ultima dovrà affronatare l'ultimo anno scolastico e al termine di esso, con un test, sceglierà a quale classe attribuirsi diventando così un nuovo ingranaggio per la città, in grado di mantenere intatta la sua perfezione. Tuttavia, strani ricordi, domande senza risposta e dubbi pesanti come macigni metteranno in discussione tutto e una domanda fondamentale si insinuerà nella mente di Karis: Technè è davvero una città perfetta? E' vero che i sentimenti rinchiudono gli uomini in uno stato di pazzia? La ragazza, insieme al suo migliore amico Rick, proverà a scoprirlo; ma un Guerriero, appartenente alla classe Argentea entrerà improviìviamente nella sua vita e Karis ha come la sensazione che quell'uomo sa molte cose su di lei, più di quante lei stessa sappia. La protagonista è alla ricerca della verità proprio quando un ragazzo, Sun, le ruberà il cuore e foschi avvenimenti che solo lei e un ristretto numero di persone conoscono, sconvolgeranno la città. Il mondo di Karis comincia andare in frantumi: avrà la forza per continuare e scoprire la verità?

"(..) E le parole sono labirinti, esistono per noi e noi esistiamo per loro: si riempiono ogni istante del valore che gli diamo. Mi piaceva già questo delle parole: i numeri sono realtà oggettiva, un quantitativo del reale che esiste ed esisterà con o senza l'uomo, lucido e perfetto nel suo confine. La parola, invece, vola, si gonfia, muore, rantola vita, la nostra vita, ogni istante."

Foto dalla pagina Facebook di Dorotea De Spirito
Divorato in pochissimo tempo, il romanzo di Dorotea De Spirito è un distopico in grado di far battere il cuore, in grado di far riflettere. E' un romanzo che, oltre a volerci coinvolgere con la sua trama, vuole farci capire l'importanza della vita e dell'arte, l'importanza di essere noi stessi e andare avanti, senza badare a nessuno, per urlare con forza le proprie idee. E, questo, è quello che in fondo fa la nostra protagonista: talvolta, le domande possono essere crudeli. Ma quando lo sono, state certi che le risposte che ci danno sono sconvolgenti, ma vere. E lo capirete leggendo il romanzo di Dorotea De Spirito. Ho adorato il fatto che l'autrice, in più parti del romanzo, ci spiega con la voce di Karis l'importanza delle parole, che per noi lettori sono ancore di salvezza: ed ecco perché la scelta dell'astratto è ricaduta sulla frase qui sopra. Perché è la frase chiave di tutto il romanzo. Ma anche, e sopratutto, della vita di molti. Leggendo il romanzo, la maggior parte delle volte, mi sono ritrovato di fronte non Karis, bensì me stesso. E credo che questo è quello che accade ad ogni lettore. Lo stile dell'autrice è ipnotico, ogni pagina tira l'altra, è semplice ed è grazie a questa sua caratteristica che delinea il mondo in cui Karis vive molto chiaramente. La trama è davvero intrigante, come ogni distopico che si rispetti, e presenta colpi di scena sconvolgenti che spingono il lettore ad arrivare in un soffio alla pagina finale. Numerosi sono i personaggi e ho apprezzato due scelte a riguardo dell'autrice: non introdurre tutti i personaggi all'inizio del romanzo, creando così gran confusione, ma presentarli man mano che la narrazione va avanti e descriverli semplicemente, con pochi aggettivi, in modo che i lettori riescano ad inquadrarli più facilmente, sia dal punto di vita fisico che caratteriale. Ho amato la protagonista, Karis, una delle poche che segue le sue idee e non si fa inculcare tutto dagli altri; una protagonista in grado di porsi domande intelligenti e di trovare le rispettive risposte da sole, senza il bisogno di un principe azzurro. Una ragazza in grado di sopportare il dolore che la affligge e che, nonostante gli ostacoli lungo il suo viaggio alla ricerca della verità, continua imperterrita ad andare avanti. Le ambientazioni, che in alcuni punti si rifanno alla distopia della Roth, sono molto interessanti e man mano che si va avanti con la storia, l'autrice ci propone particolari a riguardo estendendo quindi gli avvenimenti oltre i muri di Technè. La città ci viene presentata come un agglomerato di grattacieli di vetro in cui la tecnologia regna sovrana; e la De Spirito ci parlerà anche di alcuni apparecchi che regolano la vita nella città in modo da avere una visione a 360° sull'ambientazione. Inoltre, voglio fare i miei complimenti all'autrice, perché nonostante ci sia da dire molto di più riguardo Technè e il mondo in generale in cui Karis vive, ha scelto gli elementi più importanti in modo che il romanzo non sia mai noioso, come altri in cui le descrizioni durano interi capitoli. Attraverso il suo schietto modo di scrivere ci propone un romanzo autoconclusivo in cui l'azione e i colpi di scena sono in grado di attirare il lettore in ogni capitolo, senza mai annoiarlo.


Dorotea De Spirito con il suo stile semplice e delicato conquisterà i lettori: Fire - Noi Siamo il Fuoco farà parlare a lungo di sé!

3 commenti:

  1. Una recensione bellissima e di cuore, e' un libro che avevo gia' adocchiato ma che m riconfermi essere assolutamente da wl immediata!

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    1. Ciao Ely! Penso proprio che il romanzo potrebbe piacerti ;)

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  2. Per una volta sono felicissimo di aver scoperto una nuova autrice italiana, che abbia scritto un fantasy, il libro e saltato subito il WL e credo che presto sara nelle mie mani. Complimenti per la recensione.

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