RECENSIONE: TI DARO' IL SOLE di Jandy Nelson

Salve a tutti readers,
buon inizio settimana! La mia, con gli esami, non è iniziata nel migliore dei modi... Lo studio non mi permette di dedicarmi completamente al blog, ma nonostante gli impegni, ci tenevo quest'oggi a lasciarvi la recensione di un romanzo di recente uscita, pubblicato dalla Rizzoli, che quest'anno ci sta regalando meravigliose sorprese. Sto parlando del chiacchieratissimo Ti Darò il Sole di Jandy Nelson, che è tornata a farci innamorare delle sue storie dopo il debutto con The Sky is Everywhere. Ma io, l'ho adorato oppure no? Be', per scoprirlo, vi basta leggere la recensione. Prima di iniziare, però, vorrei ringraziare l'editore per avermi inviato una copia omaggio.


Titolo: Ti Darò il Sole
Editore: Rizzoli                                     
Collana: RAGAZZI
Cartaceo: €17.50
Data di uscita: 26 maggio 2016
Pagine: 485

Trama: Solo un paio d'ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un'anima sola. A tredici anni, su insistenza dell'adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d'arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca - è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l'unico che nella testa ha un intero museo invisibile - e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos'ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all'età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.

L'autrice: Jandy Nelson vive a San Francisco. Dopo aver lavorato per tredici anni come agente letterario, è ora scrittrice a tempo pieno. Ti darò il sole, il suo secondo romanzo, è stato accolto con grande entusiasmo da critica e pubblico, e ha vinto il prestigioso Michael L. Printz Award, il premio assegnato dai bibliotecari americani al miglior romanzo per Giovani Adulti dell’anno, lo stesso che ha salutato il debutto di John Green, Cercando Alaska. Appassionata di Gabriel García Márquez e Virginia Woolf, Jandy Nelson è ora al lavoro sul suo terzo romanzo.

Non so se sono l'unico, ma quando devo parlare di un libro che ho amato, non so cosa dire prima e finisco per bloccarmi: vorrei essere come un vulcano, eruttare tutto ciò che penso in un attimo, in una sola parola. Ma mi è impossibile... Io, ci provo, a descrivere questo romanzo in una sola parola: strano. Ma sono costretto ad aggiungere anche: meraviglioso, brillante, unico. Sono costretto a dire: perfetto. Perché esistono romanzi perfetti, inutile negarlo, e Ti Darò il Sole è uno di quelli: l'ho capito quando voltando l'ultima pagina ho sentito un peso sullo stomaco, o quando il giorno dopo ho buttato l'occhio sulla copertina. Ne volevo ancora, ma non volevo rovinare quella prima lettura che mi aveva sconvolto, che mi aveva cambiato. Perché i romanzi perfetti ci cambiano. Totalmente. Anche se noi non ce ne accorgiamo! Ti Darò il Sole è un romanzo complesso, che amerete e odierete nello stesso tempo, per pendere fra le sue labbra una volta averlo finito. E quando lo avrete fatto vi rimarranno i nomi di Jude e Noah sulle labbra e non direte altro che "Jandy Nelson è un genio!"
Jude e Noah sono gemelli, ma si considerano una persona sola: Jude è Noah e Noah è Jude. Ognuno è per l'altro la particella fondamentale del proprio io, quella trave portante senza la quale tutto crollerebbe. Ma, dopo quello che è successo, qualcosa di misterioso che nessuno riesce a comprendere, non si direbbe che siano poi tanto uniti. Anzi... Per Noah, il dolore che deve sopportare, il vuoto nel petto che non riesce a colmare è causa di Jude. Per quest'ultima invece, la tristezza e il rammarico che deve nascondere a costo di farsi del male da sola, sono causa di Noah. E man mano, il rapporto tra i due comincia a deteriorarsi. Tre anni dopo il Noah che ama l'arte è scomparso per colpa di Jude; la sua passione per la pittura e il briciolo di pazzia che conservava con sé, sono scomparsi con l'arte. Jude, invece, si appassiona alla scultura, ma i rapporti con la mamma si bruciano: cerca in qualsiasi modo di ribellarsi a lei. Questo per colpa di Noah. Ma i due non sanno che l'odio e la disputa che li divide sono frutto di un grande malinteso, ma anche dell'amore che li univa. Tuttavia, i due scopriranno che avranno sempre bisogno l'uno dell'altro, scopriranno che sono la casa sempre pronta ad accogliere l'altro. Ciò lo scopriranno dopo quelle rivelazioni che vanno a completare il puzzle misterioso che era la loro vita. E da lì cresceranno e cambieranno totalmente...

"La realtà ti distrugge. Il mondo è una scarpa della misura sbagliata. Come fai a sopportarlo?"

Ti Darò il Sole è uno di quei romanzi da leggere assolutamente se si ama il contemporary romance; è un romanzo perfetto per chi ha amato La notte che ho dipinto il cielo e Raccontami di un giorno perfetto. Un romanzo che nasconde in ogni singola parola drammi e problematiche che cadranno come macigni sui cuori dei lettori. Lo stile è frizzante e diretto e si potrebbe quasi tentare di non essere colpiti dalla forza della storia, ma è impossibile: parola di chi ci ha provato. Dovrete solamente arrendervi al fiume di parole che vi trasporterà dritti alla fine e poi guardarvi dietro e ammirare il viaggio percorso. Un capolavoro. Perché Jandy Nelson ha scritto un capolavoro: difficilmente lo dimenticherete! La bravura dell'autrice è sconvolgente, perché è stata in grado di creare oltre che un romanzo unico, anche un romanzo intelligente. Soprattutto se si considera l'idea di base, ovvero quella di mostrare due gemelli che si amano e riproporre le due figure due anni dopo, quando è l'avversione verso l'altro a dominare, dovuta a qualcosa che si cela nel buio e che solo alla fine verrà rivelato. Ho avuto un rapporto amore-odio con questo romanzo: c'erano volte in cui volevo scaraventarlo a terra e urlare ai protagonisti, per chiedere semplicemente "Perché?!" e per rendermi conto che, alla fine, ciò che divide i due gemelli, divide innumerevoli persone nella quotidianità, e rendendomi conto che obiettivo della Nelson era anche quello di farci riflettere. C'erano momenti, invece, in cui non facevo in tempo a leggere una pagina che avevo subito bisogno della successiva, perché amo talmente tanto lo stile particolareggiato e immaginifico dell'autrice, che mi era impossibile resistere allo scorrere delle pagine. 

"La cosa peggiore che poteva succedere a Noah è successa. E' diventato normale. Ha tutte le rotelle, e tutte a posto."

Come al solito, qualche accenno ai veri elementi del romanzo. Parlando dello stile, come ho già detto, è impossibile non apprezzarlo! E' forte e senza fronzoli, ma allo stesso tempo dolce e delicato, come una carezza. E' un connubio di caratteristiche che lo vanno a rendere unico nel suo genere; e grazie ad esso emerge la grande esperienza dell'autrice nel mondo della scrittura. La Nelson e in grado di prendere il lettore e sbattergli contro tanti problemi, facendolo proseguire con la storia. Perché in fondo Ti Darò il Sole è questo: una storia di problemi da affrontare e superare. I personaggi, sono come lo stile, unici e speciali ed è normale che ognuno si affezioni ad uno in particolare: io per esempio adoro Jude. Amo le parti descritte sotto il suo punto di vista, che arrivano al lettore come una poesia; amo il suo modo di affrontare la vita, la sua voglia di voler trovare il perché nelle cose: e sotto questo punto di vista, adoro Jude, perché mi ci rivedo. Noah, invece, non l'ho apprezzatto fino in fondo perché non riuscivo a capire perché si comportasse in maniera così rude nei confronti di Jude, non capivo perché volesse a tutti i costi evitarla. Ma allo stesso tempo ho amato quei momenti in cui la Nelson esplorava i momenti di ispirazione e di pazzia del ragazzo. Ho adorato molto il modo in cui attraverso le parole, l'autrice dà vita a personaggi che scombussolano e scaldano il cuore allo stesso tempo. Le ambientazioni sono un elemento marginale della storia, perché i luoghi in cui si svolgono i fatti non sono precisati, come se la storia intera fosse un sogno da cui non ci si deve svegliare, per arrivare a tutti i costi alla fine. 
Un romanzo da leggere assolutamente: la Nelson non delude e ci porta a riflettere, ma anche a sognare.
Un romanzo perfetto in ogni sua parte!

2 commenti:

  1. Io lo sto leggendo in questi giorni! ^_^

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  2. BELLO BELLO BELLO *_* sui i Blog si parla tantissimo di questo libro, oltre ad avere una splendida copertina la trama mi incuriosisce molto, e dalla recensione mi ha colpito ancora di più.

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