RECENSIONE: RUDOW, IL VAMPIRO PIRATA - IL FIORE DELLA DISCORDIA

Salve a tutti letterati,
ben tornati sul blog! Perdonate l'assenza, ma ieri mattina mi sono dedicato completamente allo studio, mentre ieri pomeriggio sono stato fuori casa e non sono riuscito ad aggiornare il blog. Anche se oggi è martedì e significa Teaser Tuesday, ci tenevo a scrivere questa recensione in quanto il romanzo in questione l'ho terminato già da un po'. Sto parlando di Rudow, Il Vampiro Pirata - Il Fiore della Discordia di S.Z. Strand. Prima di iniziare, vorrei ringraziare la Salani per avermi inviato una copia omaggio.


Titolo: Rudow il vampiro pirata. Il Fiore della Discordia
Editore: Salani
Collana: BambiniCartaceo: €13.90
Data di uscita: 14 aprile 2016Pagine: 256, illustrato
Trama: Affilate i canini e preparatevi a salpare! 
Cosa hanno a che spartire il mondo notturno dei vampiri e l’avventurosa vita di mare, tra pirati, cannoni e arrembaggi? Se lo chiede anche Rudow, vampiro eternamente dodicenne, che finisce imbarcato in mare a causa di un’improbabile catena di eventi. Ancora inesperto, e a dire il vero un po’ pasticcione, si trova improvvisamente solo, lontano dall’antico castello di famiglia e dalle cure del padre Rathaus, colui che l’ha riportato in vita e che gli ha insegnato le inviolabili Leggi dell’oVo, l’ordine dei Vampiri occidentali. Rudow è costretto così per la prima volta ad arrangiarsi da solo e a fare i conti con un’impresa difficile, a tratti impossibile: sopravvivere in mare. Eppure, con l’aiuto di nuovi amici, di un sorprendente spirito di adattamento e di un coraggio che non avrebbe mai pensato di avere, niente è impossibile... L’eroica avventura di un grande piccolo protagonista, capace di sfidare ogni legge e di scoprire così il vero valore della libertà, diventando il primo vampiro pirata mai visto sulla faccia della Terra.

L'autrice: S.Z. Strand, pur essendo nata e cresciuta in spiaggia, non ha ancora trovato un antidoto al mal di mare. Né all’insonnia. Poco prima di iniziare la scuola ha cominciato a leggersi da sola le storie della buonanotte e, poiché non ne era mai sazia, quando era costretta a spegnere la luce inventava un seguito al racconto fino ad addormentarsi. Molto spesso lo fa ancora. Il Fiore della Discordia è il suo primo romanzo e il primo della saga Rudow. Il vampiro pirata.

Prima di partire con la recensione vorrei fare una piccola precisazione: ho assegnato al romanzo quattro stelle su cinque, una valutazione alta, ma ho assegnato questo voto tenendo a mente che stiamo parlando di un middle-grade e va valutato da middle-grade, in maniera un po' diversa dagli altri romanzi, in quanto essendo un romanzo per bambini ha uno stile semplice, piccole descrizioni e tanta narrazione. Non può quindi essere valutato come un romanzo YA, in quanto da questi romanzi ci si aspetta tante cose, dallo stile alla caratterizzazione dei personaggi. Ma un middle-grade resta tale e se ho assegnato un voto alto è perché è un romanzo che consiglio ai bambini o a coloro che amano i middle-grade. Se non leggete romanzi di questo genere, ma, essendo la mia valutazione alta, decidete di comprarlo, state sbagliando, perché ripeto si tratta di un romanzo per bambini e va valutato come tale. Precisazioni a parte, come al solito qualche accenno alla trama.
Rudow è un vampiro e vive in un castello di Ubania con Rathaus, suo Padre di Notte, colui che lo ha trasformato in un vampiro. Rudow viene spesso insultato dagli altri vampiri, in particolare da Gorlitz e da Leute che definisce fratelli, perché rispetta a differenza degli altri le regole che gli sono state imposte. Tuttavia, stanco di essere deriso, decide per una volta di infrangere le regole e compiere un atto di coraggio: recuperare una gazania prima che i raggi del sole brucino la pelle... Pur se con molta difficoltà, Rudow riesce a vincere la sfida e sembra che Gorlitz e Leute comincino a rispettarlo. Nel frattempo al castello arrivano alcuni uomini che per alcuni giorni si occuperanno della restaurazione di alcune stanze; Rathaus raccomanda i tre ragazzi: non devono avvicinarsi agli umani. Tuttavia Gorlitz e Leute stanno complottando nel buio per fare uno scherzo a Rudow: quello che non sanno è che ciò che sembra semplicemente uno scherzo cambierà per sempre la vita di Rudow. Perché? Questo tocca scoprirlo a voi, anche perché non vorrei fare spoiler.

"-Niente è per sempre- pensò. -Anche noi che non conosciamo la morte, siamo destinati a conoscere la fine-."

Il romanzo di S.Z. Strand è un middle-grade che ho apprezzato soprattutto per un motivo: la
Immagine prelevata dal sito www.rudowilvampiropirata.it
descrizione dei personaggi e la loro crescita nel corso del romanzo. Ogni personaggio infatti rappresenta alcuni aspetti dell'uomo positivi e negativi, e da questo punto di vista l'autrice fa riflettere, perché ci fa capire le conseguenze di alcuni comportamenti errati e di alcuni gesti quotidiani che facciamo senza rendercene conto e senza pensare a ciò che potrebbe accadere. E' un aspetto della vita che i bambini devono imparare a capire e grazie a Rudow ci riusciranno! Ho trovato l'inizio leggermente lento, che si è sostituito alla mia curiosità di conoscere ciò che sarebbe accaduto a Rudow a partire dalla seconda parte del romanzo. Credo comunque che questo romanzo sia come un grande prologo dell'intera saga, perché è dal finale de Il Fiore della Discordia, che ho parecchio apprezzato, che partirà la vera e propria avventura che vedrà Rudow come protagonista. Come al solito andiamo con ordine partendo dallo stile, per arrivare ad ambientazione e personaggi. Lo stile dell'autrice è moto frizzante, ma allo stesso tempo misterioso e immaginifico. Ho apprezzato il fatto che nella prima parte del romanzo, S.Z. Strand, abbia illustrato le varie figure che abitavano il castello, l'affetto che Rudow nutre per Rathaus, suo Padre di Notte, e l'eterno conflitto con Gorlitz e Leute facendoci conoscere nitidamente i pensieri del vampiretto. Ho adorato i dettagli che l'autrice ha aggiunto qua e là riguardanti il mondo dei vampiri, come l'esistenza dell'oVo (ordine dei Vampiri occidentali) o del TV (il Tribunale dei Vampiri). Sono inoltre d'accordo con l'autrice per aver utilizzato soprattutto sequenze narrative, perfette per i middle-grade, ma mi congratulo con lei per essere stata in grado di alternare anche dialoghi spassasi e brevi descrizioni dei protagonisti e delle ambientazioni. Per quanto riguarda queste ultime, c'è poco da dire perché la prima parte del romanzo si svolge al castello, che l'autrice descrive come un luogo misterioso e buio, che si affaccia sul mare e che è la casa perfetta per un vampiro come Rudow. La seconda parte de Il Fiore della Discordia si svolge invece su una nave e l'autrice è stata in grado di descrivere semplicemente, talvolta con l'uso di termini tecnici, gli ambienti che la compongono. Infine, i personaggi che come vi ho già detto sono il fiore all'occhiello del romanzo, grazie al loro carisma e al loro essere veri: con le sue descrizioni, infatti, S.Z. Strand ci fa conoscere dei personaggio che per il loro essere "umani" potrebbero essere confusi nel nostro mondo! Una nuova saga che ci farà ridere e sognare è iniziata: salpate con S.Z. Strand e venite a conoscere Rudow, il primo vampiro che abbia mai solcato i sette mari.


Un middle-grade con personaggi strepitosi e un finale sorprendente che gli amanti del genere non possono lasciarsi sfuggire!

3 commenti:

  1. Anche se ormai non sono più tanto piccolo, questi libri mi fanno impazzire ugualmente *_* Bellissima recensione

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    1. Anche io vado matto per i middle-grade! *__* Poi di questo romanzo in particolare uscirà a breve il seguito...

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    2. Anche io vado matto per i middle-grade! *__* Poi di questo romanzo in particolare uscirà a breve il seguito...

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