Anteprima "NICO, ALICE E L'ISOLA DEL DRAGO" di Marcella Cassani + Estratto

Buon Sabato miei cari lettori,
non so come farmi perdonare per l'assenza, ma questa, credetemi, è stata una settimana davvero, davvero impegnativa, ma ora sono tornato più carico del solito e nessuno potrà arrestare la mia corsa! Vi aspettano tante novità e numerose sorprese... Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo scoperto mentre vagavo su Facebook, colpito dalla copertina davvero intrigante. Siccome la trama lo è altrettanto ho deciso di fare un'anteprima per il romanzo in questione e lasciarvi un estratto del romanzo. Siete pronti ad immergervi nelle avventure di Nico, Alice e l'Isola del Drago?





Titolo: Nico, Alice e l'Isola del Drago

Autopubblicato
Data di uscita: 9 aprile 2016
Pagine: 200
Cartaceo: €8.99
Trama: Isola di San Giulio, lago d’Orta. Appena finita la scuola, due fratelli sono costretti a passare tutta l'estate dai nonni, lontano dalla loro casa, dai luoghi che amano, e soprattutto dai loro amici. La piccola isola però si rivelerà molto più interessante di quanto si aspettavano: una vecchia leggenda infatti racconta che nel IV secolo San Giulio, prima di costruire l’omonima chiesa, abbia cacciato le serpi e i draghi che la infestavano. Con due nuovi amici appena conosciuti vivranno la più incredibile delle avventure: a partire dal ritrovamento di una mappa e di una chiave misteriosa, esploreranno l'isola e le sue segrete, saranno testimoni di strani avvistamenti e alla fine dovranno affrontare l’ultimo discendente di un'antica e potente famiglia. Riusciranno Nico e Alice a scoprire la verità?




L'Autrice: Marcella Cassani, da sempre appassionata di letteratura, musica e cinema, dopo alcuni racconti brevi decide di scrivere una storia di avventura e amicizia dedicata al proprio figlio di nove anni.

“Nico, Alice e l’isola del drago” è il suo primo libro.


1. L’ultimo giorno di scuola

 Nico fissa l’orologio appeso al muro sopra la lavagna ormai da qualche minuto. Tic-tac tic-tac tic-tac. Ancora sessantacinque secondi e poi la campanella annuncerà l’inizio delle vacanze estive. La maestra Chiara sta ancora parlando ma lui non l’ascolta più da un pezzo: sente solo una specie di borbottio di sottofondo, mentre fissa i granelli di polvere svolazzare per l’aula illuminati dalla luce del sole che entra obliqua dalla finestra. Guarda il suo orologio da polso e poi la faccia rotonda della maestra e i suoi occhiali troppo grandi, che le scivolano continuamente sul naso diritto. Cinque, quattro, tre, due, uno. Finalmente ecco squillare la campanella! La classe si svuota in pochi secondi: Nico, che aveva la cartella già pronta con la maniglia dello zaino stretta nella mano destra, si alza dalla sedia come un ghepardo durante un attacco e scatta verso la porta seguito da Tommaso e Luigi, i suoi più cari amici e compagni di avventure nei boschi che costeggiano il fiume Arbia. Il sorriso che gli si stampa sulla faccia accaldata mentre varca la soglia avrebbe meritato un selfie, ma ormai non c’è più tempo: la scuola è finita, in cortile il sole illumina il vecchio edificio della Scuola Primaria “Gianni Rodari” e il cielo è di un azzurro mai visto. Nell’aria un profumo di libertà che Nico aspettava da troppo tempo. “Oggi pomeriggio vieni con noi al fiume?” gli chiede Tommaso mentre gli passa accanto con la cartella su una spalla e quell’aria spavalda che lo contraddistingue. “Forse devo badare a mia sorella Alice, non lo so” “Ma siamo in vacanza, no? Dobbiamo cercare di godercela un po’ finché non ci cominceranno a rompere con i compiti.. – Tommaso sta salutando i ragazzini (e le ragazzine) dell’altra classe quinta, si volta per guardare Nico negli occhi anche se il sole lo infastidisce facendogli strizzare le palpebre per la troppa luce; ha i capelli ricci un po’ troppo lunghi che gli si incollano alla fronte, anche se è solo l’inizio di Giugno fa già caldissimo, soprattutto all’una - Dai pensaci su, viene anche Luigi. Ci troviamo alle quattro al solito posto. Ti aspettiamo fino alle quattro e mezza” Nico annuisce e lo saluta con la mano. Nel frattempo una bambina minuta con i capelli scuri legati in due codini folti e lucidi gli si avvicina silenziosa e gli prende il lembo della maglietta sudata con una manina: ha una cartella troppo grande per le sue spalle strette e un vestitino estivo molto leggero, le gambe sono bianchissime sotto la gonna, lo osserva dal basso in alto senza parlare. “Ah Alice sei qui, ti stavo aspettando. Andiamo a casa” I due ragazzini si incamminano lungo un sentiero sterrato battuto dal sole, la polvere vola in piccoli mulinelli e finisce loro negli occhi e in bocca. Ma a Nico non importa, ormai la scuola elementare è finita e lui ha davanti a sé una lunga estate da passare a giocare con i suoi migliori amici prima che cominci la scuola media e che lui, Tommaso e Luigi si perdano di vista, a settembre, iscritti in tre istituti diversi. “Mamma! Siamo a casa!” Nico spalanca la porta e lascia cadere la cartella sul pavimento in cotto dell’ingresso. Vede sua madre di spalle passarsi velocemente il dorso della mano destra sulla faccia e poi venire loro incontro dalla cucina con il grembiule un po’ storto e i bei capelli biondi più disordinati del solito. Nico non capisce che ha pianto ma intuisce che c’è qualcosa che non va. “Vi preparo qualcosa?” Alice dice che non ha fame e va a chiudersi in camera sua con il solito libro di Emma l’Esploratrice sotto braccio. La mamma si nasconde in cucina e cerca di dare sempre le spalle a Nico che intanto si è accomodato ad una delle sedie del lungo tavolo da pranzo di legno massiccio. La mamma fa troppo rumore con la padella e le posate, inspira a fatica, sembra che abbia il raffreddore. “Mamma va tutto bene?” Lei si pulisce le mani nel grembiule e si volta di scatto, ha gli occhi un po’ rossi. “Oggi pomeriggio dobbiamo andare in un posto, devi preparare la sacca con le tue cose” “Ma quanto staremo via? Papà verrà con noi?” Lei ha una specie di tremolio alle mani, si appoggia al lavello e inspira lentamente ad occhi chiusi prima di rispondere. “Papà non verrà, passeremo l’estate coi nonni sull’Isola di San Giulio, sul Lago d’Orta” “Cosa?! – Nico è sconvolto, i suoi piani di giochi e avventure con Tommaso e Luigi si frantumano sotto i suoi occhi, si alza scomposto, di scatto e fa cadere la sedia su cui era seduto - Io.. io non posso! Io ho degli impegni coi miei amici: siamo d’accordo che passeremo l’estate insieme giù al fiume, volevamo campeggiare e..” “La mia non era una domanda, Nicolò, era un ordine. Adesso puoi mangiare un piatto di pasta e preparare il bagaglio oppure andare subito in camera tua e fare immediatamente la valigia” “Ti odio!” Nico corre fuori dalla cucina e non si ferma finché non è in cortile, con la polvere nella gola che brucia e il cielo color cobalto così luminoso che fa male.  

Bene lettori, l'anteprima termina qui! Ringrazio l'autrice per il materiale che mi ha inviato e spero che il libro vi abbia incuriositi... fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti! 

2 commenti:

  1. La copertina è fantastica, l'estratto mi ha messo molta curiosità :-)

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    1. Io vado matto per queste storie! Spero di leggere il romanzo *__*

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