RECENSIONE: TROLLHUNTERS di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus

Buonasera amici,
dopo un po' di giorni di pausa l'Angolo torna attivo, con una recensione di un romanzo che ho appena terminato: Trollhunters di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus. Si tratta di un fantasy a tratti con toni horror e dark che mi ha colpito sì, ma che mi ha fatto, in alcuni punti, storcere il naso. Perchè? Scopritelo leggendo la recensione. Ci tengo inoltre a sottolineare che il romanzo mi è stato inviato in omaggio dalla DeAgostini, che ringrazio infinitamente.



Titolo: Trollhunters
Autori: Guillermo Del Toro, Daniel Kraus
Editore: DeAgostini
Collana: Le Gemme
Cartaceo: €14.90 
Pagine: 349
Traduttore: Manuela Salvi
Data di uscita: 27 Ottobre 2015

Trama: È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, e i fratelli Sturges pedalano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si stacca dalla parete... Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio d'estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini?

Guillermo Del Toro è un pluripremiato regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Ha al suo attivo film molto famosi come Il labirinto del fauno, Lo Hobbit, Pacific Rim e Hellboy. Ha esordito come scrittore qualche anno fa con la serie horror per adulti Nocturna, edita in Italia da Mondadori, e da poco diventata una serie TV con il titolo The Strain.

Daniel Kraus è scrittore, editor e regista.Collabora con numerose riviste, ha ddiretto e prodotto film e documentari per il cinema. Il suo esordio è L'estate dei segreti perduti, pubblicato da Einaudi.


                                                                     RECENSIONE

Trollhunters è il primo romanzo che leggo sia di Guillermo Del Toro, sia di Daniel Kraus, e devo dire che è stato un primo incontro molto affascinante. Appena lessi la trama ne rimasi incuriosito a tal punto da inserire il romanzo nella mia WishList. Il libro si presenta con una veste grafica magnifica: nonostante la cover sia quella originale, la DeAgostini ha fatto dei piccoli ritocchi e devo dire che i cambiamenti, seppur minimi, creano una cover migliore rispetto a quella originale. Anche all'interno il romanzo è ben curato, così come sul retro dove abbiamo una parte del prologo del romanzo e la rappresentazione di un troll. Essendo gli autori conosciuti anche per altri romanzi, leggerò volentieri la serie Progenie di Del Toro e L'estate dei segreti perduti di Kraus. Di cosa parla questo romanzo? E' un fantasy/horror per ragazzi, ambientato in una piccola città americana: San Bernardino. Protagonista di Trollhunters è Jim, figlio di Jim Junior, un uomo sommerso dalla tristezza e dalla nostalgica mancanza di suo fratello maggiore, Jack, che sin da quando erano piccoli, scomparve sotto un ponte rapito da una qualche creatura misteriosa, durante la cosidetta Epidemia dei Cartoni del Latte. Da allora il padre di Jim ha cominciato a soffrire, barricandosi in casa anche dopo la nascita di suo figlio, a tal punto che sua moglie nonchè madre di Jim, abbandona la famiglia. Jim un giorno comincia ad avvertire strane presenze, a sentire strani rumori, e comincia a pensare di essere impazzito come il padre. Tutto cambia quando rende partecipe della sua esperienza Tub, suo migliore amico, e si ritrova catapultato in un mondo sotterraneo popolato da strane creature che cominciano ad inquietarlo: i troll. Pan piano comincerà a scoprire un mondo nuovo, situato sotto San Bernardino, un mondo minacciato da un antica creatura che sta riorganizzando il suo esercito per distruggere il mondo. Parallela a queste esperienze di Jim, ci sono anche avvenimenti "umani" che deve cercare di fronteggiare e che, scoprirà, si riveleranno fondamentali per la sua sopravvivenza. Sia Jim che Tub non sono personaggi molto fortunati e si troveranno faccia a faccia con i loro limiti da superare: proprio per questo Trollhunters può considerarsi anche un ottimo romanzo di formazione. Tanti saranno i colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso e tanti saranno i sorrisi che vi ritroverete stampati sulla faccia. Lo stile di scrittura del romanzo è molto scorrevole anche se nella parte centrale del romanzo si è rivelato, a parer mio, piuttosto noioso. Nonostante in alcuni punti gli autori mettono timore e una buona dose di adrenalina nel lettore, in altri punti il loro stile fatica ad arrancare, nel senso che le pagine scorrono più lentamente: per esempio, avrei preferito che gli autori spiegassero meglio le origini del medaglione che vedete in copertina, le sue incisioni e la sua storia, perchè nella parte centrale e finale del romanzo l'oggetto assume un'importanza piuttosto marginale. Credo inoltre che alcune parti potevano essere tagliate e che altre dovevano essere meglio descritte. Altra cosa che mi ha lasciato perplesso è il finale, che si è rivelato un po' sdolcinato: attendevo con ansia una guerra, un cambiamento drastico, un colpo di scena o la comparsa di un personaggio, invece, tutto si è risolto abbastanza facilmente. Mi è invece piaciuta la caratterizzazione dei personaggi: Jim e Tub, con i loro dubbi, i loro limiti, le loro paure e difficoltà risultano veri adolescenti; i troll, e in particolare coloro che affiancheranno i due ragazzi, hanno una personalità stravagante e alquanto ironica. La storia dei troll è raccontata alla perfezione anche se avrei preferito se fosse stata narrata mano a mano nel corso della narrazione e non concentrata in un unico capitolo, ovvero come è stato fatto. Mi è piaciuta inoltre la prima persona che fa risultare l'intero romanzo come una favola, una parte di storia di San Bernardino che non si dimenticherà mai, un racconto dai narrare ai propri successori. L'intera storia è divisa in quattro parti, di cui ho particolarmente amato la prima e la seconda, come vi dicevo. La ciliegina sulla torta, però, è senza dubbio la preparazione di Del Toro il cui lato horror va contornare la storia senza strafarla particolarmente, senza renderla paurosa e di conseguenza turbante. Ho apprezzato anche la classificazione delle varie specie troll, in modo che il lettore possa comprendere a 360° la storia di queste creature. 
                                                 " Fai attenzione alle ombre
                                            in cui ti addentri.
                                Una di loro potrebbe avere fame."


                                 
                                                      ★★★ e 1/2

UNA LETTURA PERFETTA PER LE CUPE GIORNATE DI PIOGGIA, CON UN PIZZICO DI HORROR CHE CI RIEMPIRÀ DI ADRENALINA! 


2 commenti:

  1. L'ho finalmente portato a casa ieri e non vedo l'ora di leggerlo** Ho anche gli altri libri di Del Toro, ma credo sia meglio avvicinarmi all'autore con una lettura più leggera rispetto alla trilogia di The Strain, a volte fatico a star dietro alla serie tv quindi non oso immaginare come possa essere la trilogia! Dell'altro autore non mi sono mai informata, ma penso che presto lo farò (:

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    1. Uhuh che bello! Non vedo l'ora di leggere la tua recensione... È una lettura che ti consiglio

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