DOPPIA RECENSIONE! THE QUEEN OF THE TERALING & BERLIN. I FUOCHI DI TEGEL

Salve a tutti letterati,
come va? Io sono come al solito indaffarato e vi avviso che domani e domenica non pubblicherò post, perchè sarò impegnato in una competizione nazionale, quindi... non datemi per disperso! Oggi doppia recensione di due romanzi che si sono meritati il mio consenso: sto parlando di The queen of the Tearling (di cui ho già fatto una recensione su Goodreads) e Berlin. I fuochi di Tegel che ho terminato proprio oggi, entrambi romanzi che mi sono stati gentilmente inviati dalle case editrici che ringrazio di cuore! Ma, bando alle ciance, cominciamo subito!
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Titolo: The queen of the Tearling
Autore: Erika Johansen
Editore: Multiplayer edizioni
Collana: Multipop
Cartaceo: €19.00
Ebook: €.99
Pagine: 387, ill.
Traduttore: Marco Piva
Data di uscita: 9 Luglio 2015


Trama: Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio alla volta del castello in cui è nata per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Kelsea è una ragazza determinata che adora leggere e imparare e che somiglia ben poco a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Kelsea sarà pure inesperta, ma non è indifesa: al collo porta lo zaffiro di Tearling, un gioiello dagli immensi poteri magici, ed è accompagnata dalla Guardia della Regina, un gruppo scelto di coraggiosi cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus.
Kelsea avrà bisogno di tutti loro per sopravvivere alla cabala di nemici che cercherà di impedire la sua incoronazione con ogni mezzo, da sicari dai mantelli cremisi a tremendi incantesimi di sangue.
Nonostante il suo sangue reale, Kelsea è ancora una giovane piena di insicurezze, una bambina chiamata a guidare un popolo e un regno dei quali non sa praticamente nulla. Quello che scoprirà nella capitale, però, cambierà tutto, mettendola di fronte a orrori inimmaginabili. Sarà un gesto semplice quanto audace a gettare il regno nel caos, scatenando la vendetta della tirannica sovrana della vicina Mortmesne: la Regina Rossa, una strega posseduta dalla magia oscura. Kelsea dovrà scoprire di chi fidarsi tra i suoi servitori, i nobili di corte e le sue stesse guardie del corpo.
La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea dovrà affrontare un viaggio alla scoperta di sé stessa e una prova del fuoco che la faranno diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere.

L'autrice: Erika Johansen ha studiato alla Swarthmore college della Pennsylvania prima di iscriversi al famoso Iowa Writers Workshop, dove si è laureata in belle arti. In seguito é diventata avvocato. The queen of the Tearling è anche il suo primo romanzo. Erika vive a San Francisco, in California.

                                                              RECENSIONE
Così come detto su Goodreads, se volete affrontare questo romanzo dovete farlo a mente aperta, perchè si tratta di un genere del tutto nuovo che potrebbe annoiare, ma che invece, al contrario, potrebbe rivelarsi avvincente... Si tratta infatti di un romanzo nel quale l'autrice intreccia il distopico (base importante per il libro), il fantasy e le atmosfere medioevali, che ho apprezzato tantissimo. La trama e le avventure della protagonista Kelsea, si svolgeranno in un mondo del tutto nuovo, distopico e a parer mio invivibile, il Tearling, la cui storia è ampiamente descritta dall'autrice: cercherò di riassumervi un pò il tutto. Il Tearling è una terra colonizzata da un utopista, William Tear, i cui ideali sono stati smorzati dalla ricchezza e dall'avarizia, tanto da cambiare questo mondo facendolo regredire; infatti, pur se si parla di un futuro, non vi è tecnologia ed ogni attività umana è svolta in maniera tradizionale, arretrata oserei dire. Una monarchia controlla il potere, il quale, per discendenza, toccherà a Kelsea, la nostra protagonista. Penserete che la lettura è basata sulla splendida vita di corte della protagonista, ma non è così: infatti, in questo regno, re e regine vivono pochissimo dopo essere stati incoronati perchè vengono assassinati per mano della Regina Rossa o suoi complici, che controlla un territorio ai confini del Tearling più sviluppato di quest'ultimo: la vicenda, nella prima parte del romanzo, si basa proprio sul viaggio che la giovane Kelsea affronterà per arrivare presso la sua fortezza, ricco di insidie nelle quali rischierà di rimetterci la vita... Tutto ciò che succederà sarà la causa di avvenimenti sconvolgenti che animeranno continuamente la narrazione... Non vi dirò nient'altro, per evitare di fare spoiler. Per quanto riguarda i personaggi voglio spendere qualche parola in più per approfondire maggiormente: credo che Erika Johansen abbia fatto un ottimo lavoro, perchè i personaggi se pur numerosi, si ricordano facilmente per i loro caratteri, ognuno diverso dall'altro. I comportamenti non risultano quindi stereotipati o ripetitivi, proprio perchè i personaggi sono stati ben costruiti e ben caratterizzati, con i loro modi di fare e di pensare molto taglienti. Lo stile di scrittura è lento, vi avverto, ma questo non significa che lento significa noioso: infatti io lo apprezzato. Ho adorato, inoltre, gli approfondimenti politici e sociali che la Johansen costruisce in maniera approfondita attorna alla trama. Ho odiato invece le volgarità, che in alcuni punti (in particolare quelli che riguardano la Regina Rossa) diventano letteralmente o.s.c.e.n.e.
Altro punto a favore per il romanzo è senza dubbio la veste grafica che è fantastica: una cover da urlo, pagine in pergamena, mappa del Tearling annessa e le illustrazioni di Roberto Recchioni che sono adorabili. Per chi come me attende il prossimo romanzo, niente paura, vi pubblicherò un post di anteprima con tutte le news a riguardo!
                                     ★★★★☆  
                                          MOLTO BELLO 
 “Chiamatelo pure The Hunger Games of Thrones. Il primo romanzo di Erika Johansen è un insieme di generi: il fantasy medievale incontra il futuro distopico… in un’avventura avvincente e divertentissima” USA Today
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Titolo: Berlin. I fuochi di Tegel
Autori: Fabio Geda, Marco Magnone
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Cartaceo: €14.00
Ebook: €7.99
Pagine: 204
Data di uscita: 27 Ottobre 2015

Trama: È l'aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato uno dopo l'altro tutti gli adulti di Berlino. In una città spettrale e decadente, gli unici superstiti sono i ragazzi e le ragazze divisi in gruppi rivali, che ogni giorno lottano per sopravvivere con un'unica certezza: dopo i sedici anni, quando meno se lo aspettano, il virus ucciderà anche loro. Tutto cambia quando qualcuno rapisce il piccolo Theo e lo porta via dall'isola dove viveva con Christa e le ragazze dell'Havel. Per salvare il bambino, Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, Jakob e Christa non saranno più gli stessi.

Gli autori:  Fabio Geda si è occupato per anni di disagio minorile, esperienza che ha spesso riversato nei suoi libri. Nel mare ci sono i coccodrilli, il suo terzo romanzo, ha venduto quattrocentomila copie, è stato tradotto in ventotto paesi, è letto nelle scuole un po' ovunque e ne sono stati tratti diversi spettacoli teatrali. Ha sempre desiderato scrivere una saga per ragazzi. Ora l'ha fatto.

Marco Magnone è nato nel 1981 ad Asti, dov'è vissuto fino a quando si è trasferito a Torino per l'università. Berlino l'ha scoperta grazie all'Erasmus ed è stato amore a prima vista. Tornato in Italia ha iniziato a lavorare nell'editoria e a scrivere occupandosi soprattutto di narrazioni urbane. Un pezzo del suo cuore però è rimasto sotto la torre di Alexanderplatz.

                                                                        RECENSIONE
Letto tutto d'un fiato, Berlin, si presenta come un romanzo di formazione per ragazzi che vede questi ultimi come eterni protagonisti. Nella Berlino in cui vivono, infatti, gli adulti sono stati decimati fino all'estinzione da un misterioso virus, che colpisce chiunque dai sedici anni in poi. La città si trova divisa quindi fra vari gruppi di ragazzi. La vicenda comicia quando Theo, un piccolissimo bambino dell'Havel (un gruppo di sole donne), viene rapito dai ragazzi di Tegel che risiedono nell'omonimo aereoporto,che sono conosciuti per il loro comportamento irresponsabile, e che lo portano nel loro gruppo per soddisfare i propri loschi scopi. Tuttavia le ragazze non si daranno per vinte e attraverseranno Berlino per cercare aiuto e salvare il piccolo Theo, finito nelle grinfie dei ragazzi di Tegel.
 Il romanzo si concentra su tematiche importanti quali la vita, la morte e l'adolescenza, e lo fa in maniera non casuale: lo stile degli autori, infatti, riesce a mettere in contatto i lettori con la trama e gli stessi personaggi che affrontano i problemi e gli stessi dubbi dei giovani lettori. I personaggi per il loro carisma e la loro trasparenza sono facili da memorizzare e a fine lettura rimarrano impressi nel nostro cuore. Le ambientazioni, ben descritte e ben delineate, danno al romanzo un tocco cupo e buio, intrise di mistero. I dialoghi fra i vari personaggi spontanei e veri, risultano molto scorrevoli, tanto che una volta finito il romanzo capirete di essere stati protagonisti di un'avventura al fianco di ragazzi che già vi mancano. Il romanzo è molto corto, altro elemento a favore per poter essere letto da chiunque, perciò non vedo l'ora di leggere il seguito (Al di là del muro), perchè son certo che gli autori ci riserveranno molte sorprese e perchè in fondo questo romanzo può essere considerato un preambolo essendo il primo di una saga che sarà composta da sette romanzi. Ciò che mi ha spinto a dare quattro e non cinque stelline è la superficialità in cui alcune parti del romanzo sono state narrate e che potevano essere descritte in maniera più dettagliata, offrendo al lettore maggiori spiegazioni. Altra cosa che mi ha spinto a togliere una stellina è il non aver approfondito la diffusione del virus, il panico, le soluzioni del governo, che rimangono marginali nella narrazione. Per il resto nulla da dire, Berlin vi rimarrà nel cuore!

                                      ★★★★☆  
                                          MOLTO BELLO
Personaggi come Sven, Christa o Jakob vi rimarrano nel cuore e saranno difficili da dimenticare!




3 commenti:

  1. Sono daccordo con tutto ciò che hai detto su "The Queen of the Tearling",poi l'edizione limitata è meravigliosa. Credo sia uno dei pochi libri ad avermi colpito davvero. Sinceramente spero che anche l'edizione del seguito sia altrettanto bella v.v

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    1. Lo spero anch'io, ma credo che la Multiplayer non ci deluderà di certo!

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  2. Amo gli storici,a tanti annoia ma non a me,è già in lista,ma aspetterò l'uscita del seguito per leggerli entrambi,e poi quelle pagine....😍😍 bellissime già solo a guardarle

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